GINNASTICA VERTEBRALE

GINNASTICA VERTEBRALE lombalgia prevenzione

GINNASTICA VERTEBRALE lombalgia prevenzione

GINNASTICA VERTEBRALE

  Ginnastica vertebrale comprende varie tecniche , si occupa della colonna vertebrale e i suoi disturbi. Tra le patologie che possono migliorare con la ginnastica vertebrale  ci sono le LOMBALGIE e LOMBOSCIATALGIE. http://www.fisioterapiadomiciliobergamo.it/prenota-ora  Scopri le nostre offerte e scegli il tuo corso L’importanza della prevenzione nell’approccio alle lombalgie trova la sua conferma nei dati epidemiologici,che rivelano l’aumento percentuale di questa patologia nella popolazione , l’alto tasso di recidive e l’evoluzione degli episodi lombalgici verso la sciatalgia.

Principali fattori di rischio della lombalgia

Fattori di rischio posturali, i fattori di rischio connessi all’occupazione e i fattori di rischio legati allo stile di vita del soggetto. Prevenzione degli stress meccanici di tipo statico. Si tratta dell’ elemento principale della prevenzione, a cui dobbiamo porre tutti la massima attenzione. L’effetto della postura sui carichi che gravano a livello della colonna lombare.

Postura seduta – prevenzione intrinseca ; correzione attiva della postura seduta attraverso gli esercizi attivi della ginnastica vertebrale.

Postura eretta e la correzione può essere effettuata con varie modalità tecniche.Ricordo che correzione della postura eretta non significa diminuzione o appianamento della lordosi lombare , come alcune Back school propongono , ma correzione dell’atteggiamento rilassato.

LOMBALGIA COMUNE su base muscolare e cinetica. Caraterizzata da interessamento muscolare o da anomalie del ritmo lombo-pelvico per cause fisiche o funzionali Cause traumatiche-sforzo-sono scatenanti o determinanti: Cause possibili
  • Per distrazione o elingazione dei muscoli paravertebrali a seguito di movimenti improvvisi o eccessivi.: dolore a seguito di sollecitazioni anormali in pazienti con rachide normale
  • Dolore a seguito di sollecitazioni normali su un rachide con alterazioni anatomiche
  • Dolore a seguito di sollecitazioni normali su un rachide impreparato a subirle
DOLORE CRONICO: MECCANSMI Il dolore è un problema sistemico e le funzioni emotive e cognitive intervengono a modificare la sua percezione. Le cognizioni agiscono sugli aspetti emotivi e anche sulla percezione dell’intensità del dolore. Le interpretazioni del dolore e l’attenzione selettiva verso le sensazioni dolorose diventano responsabili dello sviluppo di emozioni negative.Si può dedurre la possibilità di usare la mente , per influenzare l’esperienza del dolore. Se la terapia cognitiva standard mira alla ristrutturazione dei pensieri automatici disfunzionali ha come obiettivo principale L’accettazione e la consapevolezza dell’insorgenza   di pensieri negativi e il distacco da questi contenuti mentali. La chiave è la determinazione a dirigere l’attenzione con fermezza sul dolore per quanto tremendo sia , cercando di accettarlo almeno per un po’, di imparare dal dolore , senza cercare di sfuggirgli o liberarsene.   http://www.ediacademy.it